Non riuscivo più a scrivere

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Ho abbandonato la scrittura per anni.
Ci ho provato, per un po’, ma poi ho quasi fallito.
Avevo vagamente cominciato con questo blog, scrivendo fondamentalmente cazzate tardoadolescenziali e racconti strampalati.
C’erano anche persone che mi dicevano che ero bravo, a scrivere.
Lo credo tutt’ora, di essere bravo a scrivere. E modesto, anche.
Ma poi ho smesso.
C’era un problema di fondo.
Non sapevo cosa scrivere.
Una specie di blocco dello scrittore.
Terribile.
Non sapevo più cosa scrivere.
Non solo, non sapevo più per chi o per cosa stavo scrivendo.
Quando hai diciassette, diciotto anni scrivi perché sei un adolescente del cazzo e vuoi provare a trasporre su carta le tue paranoie, i tuoi problemi.
La scrittura diventa la tua via di fuga. Immagino che sia così per tutti gli scrittori. Alcuni bevono, per fuggire. Alcuni scrivono e bevono. Io faccio entrambe le cose.
Bagni Proeliator è nato perché Nebo era bravo a raccontare cazzate, stava passando una vita da schifo e all’improvviso ha visto la luce. Le Storie del Cazzo ha vissuto da adolescente una vita di privazioni, e ora scopa come un coniglio, e ora racconta le sue scopate.
Ma io, che cazzo dovevo scrivere?
Cosa dovevo raccontare?
Cosa avevo di così interessante, che valesse la pena di essere letto?
E chi c’era che voleva leggere le mie stronzate?
Ecco, queste sono le domande che mi hanno violentato la voglia di scrivere, per anni.
Oltretutto, ho trovato come surrogato alla fuga della scrittura una fuga vera, scappando in Germania.
Però pian piano il senso di fastidio di non scrivere ha cominciato a crescere.
E stanotte, venerdì 14 aprile 2017 alle ore 3.53 circa è esploso.
Complice la birra, e una situazione molto particolare, frutto di altrettante situazioni particolari.

Ho finalmente delle nuove idee. So vagamente di cosa posso scrivere. Posso riprovarci.
Posso trovare il tempo per farlo.
Poi, se a leggermi saranno i miei soliti tre amici, chi cazzo se ne frega. Non credo di voler fare lo scrittore, da grande. Cazzo, non ho la minima idea di cosa voglio fare da grande.
Voglio scrivere solo perché lo so fare, perché era divertente e lo è tutt’ora, perché mi piace, e perché è una splendida valvola di sfogo.

Vedremo come andrà a finire.
Come diceva Munari, “da cosa nasce cosa”.

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