Five elements sui gomiti

Voglio dire, sembra effettivamente tutto uno scherzo.
Non so, forse sono solo postumi, alcolici e non..
O forse quei momenti che molto spesso capitano a chiunque. Un po’ troppo spesso, diciamo.
Non saprei..
L’unica cosa certa qui è la noia.
La noia, la noia.
Guardi lo specchio e c’è sempre la stessa faccia, ogni giorno diversa ma è sempre lei.
Ireneo Funes non sarebbe d’accordo.
Esci dal solito vecchio bagno, ti metti i vestiti, diversi o no tanto son quelli.
Leggi un libro nuovo, e ti sembra ti averlo sempre conosciuto.
No, qui non si parla di deja-vù, qua si parla di occhi. Ogni volta che devi fare qualcosa ti chiedi perché, e non sai darti risposta; o se trovi risposta, è sbagliata, o se è giusta, ti viene il dubbio, perché in fondo non lo sai se è vero o no e se hai ragione o no, e allora ti chiedi chi ha ragione e se te hai ragione e quindi…. argh.
Capite che è un casino, no?
Ne sa qualcosa Novecento:

“Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla?”

E come gli si può dare torto?!
Ma poi voglio dire, affidarsi ad un mondo in cui non puoi fidarti nemmeno di te stesso.
Viviamo in un mondo basato sulla percezione, e quello che percepisco io è diverso da quello che percepisci tu, da quello che percepisce la massa, il Volgo.
Un mondo e un universo in cui la matematica è magia,
la memoria non ricorda ma ricostruisce, gli occhi interpretano e le tue mani sono delle puttane.
Cazzo, ma non posso nemmeno fidarmi delle mie mani.

Ma non vi viene mai da pensare che “Questo l’ho già visto, quello l’ho già sentito” e magari siete in Giappone, in un canneto del parco di un Tempio dedicato a Xipe Totec Nostro Signore lo Scorticato?
Non vi sembra tutto così effimero, giusto per usare paroloni che fanno figo?
Non facciamo che arrancare su delle mani che ci tradiscono su una strada che non conosciamo, ma ci sta sul cazzo lo stesso, perché in realtà l’abbiamo già vista, ma non sappiamo dove andremo a parare.

E allora sì che pensi che Madre Natura è una puttana, e noi non siamo altro che un branco di figli di Troia.
E chissà che risate che si fa quella stronza.
Ma vi immaginate se fosse tutto uno scherzo?
Un giorno Dio, o la Natura, o Cthulhu, o chi cazzo volete voi, prende si alza e dice “Oggi creo l’universo, ci metto un po’ di regole a cazzo che ogni tanto si infrangeranno da sole, poi ci metto degli omini che si faranno un sacco di domande e non capiranno un cazzo di niente e continueranno a chiedersi dove vanno”
E intanto Lui (o Lei ) si va a fare una cannetta e una birra, perché Lui ( o Lei ) può, e tanto ad una divinità i polmoni e il fegato mica si sputtanano, no?

Siamo un acquario, un formicaio gigante.
Viviamo per scherzo.
Forse allora ha ragione Il Comico.

-Lui capisce benissimo… e se ne frega.-

“Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l’unica cosa sensata. Non ho detto che era uno scherzo divertente. Non le scrivo io, le battute…”

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