Quarantadue pesci in un acquario.

Giugno ’73.

La mia donna mi aveva lasciato. Stavo perdendo la mia mente sconvolta.
La vedevo ancora, lì al teatro, sul palco.
Balla Ancora.
Ero in una stanza ad Amsterdam, ed ascoltavo Since I’ve Been Loving You.
Mi sentivo tradito, umiliato.
Il Vizio Di Uccidere.
Ma cambiai idea, e decisi di andare al porto, sul lungomare.
Guardai l’oceano. Infinito, dice qualcuno.
Caribbean Blue, pensai io.
Iniziò a piovere.
Mi rifugiai All Along The Watchtower.
Si scatenò un vero e proprio temporale.
Lampi, fulmini, tempesta.
Il rumore delle onde e della pioggia sui vetri era una canzone,
che mi raccontava di posti lontani.
Ma il rumore non mi è mai piaciuto.
Ho sempre preferito The Sound Of Silence.
Aspettai a lungo.
Waiting For The Sun.
Quando la tempesta si fu calmata, mi sentii
Venus In Furs.

Fu allora che capii che The Times They Are A-Changin’

Che c’è tempo per ogni cosa, che ogni montagna è fatta per essere scalata.
Che Don’t Worry ma Be Happy.
E mi incamminai.
Non Je Ne Regriette Rien.
Perché a me bastava camminare,
camminare e non pensare, pensare al viaggio.
Come se stessi andando Straight To Hell.
Attraversai pianure, deserti, montagne.
Passai sopra ponti, sotto la pioggia.
E percorsi sentieri mai battuti.
Foreste immense e silenziose.
Riders On The Storm.

Fu un lungo viaggio. Ma solo per chi lo crede.
Non per chi immagina.
Non avevo una meta.
Non avevo un perché.
Sapevo che tutto era il contrario di tutto.
Che non esista verità, esiste prospettiva.
Che ogni cosa che osservavo, udivo, odoravo, assaporavo, non era altro che
Fools.

Senza meta e senza nome arrivai a Barcellona.
entrai nel Bar Marsella canticchiando Shore Leave
Sorseggiai un assenzio con un amico
mentre Miles Davis suonava ‘Round Midnight.
Scrissi qualcosa sotto l’effetto dello Stream Of Consciousness.
Non era abbastanza.
Volevo andarmene.
Di nuovo. Lontano.
Ripartii, sempre senza perché o quando o come.
Avevo solo un’ossessione
L’Estasi Dell’Oro.
Ripresi a camminare, ma non a lungo.
Mi fermai.
Mi fermai sotto un ponte
Under The Bridge
Per dedicarmi alla mia Heroin e pensare alla Bomba In Testa.
Solo allora mi venne in mente When The Levee Breaks.

L’aria aveva il sapore di Recycled Air.

E tutto si concluse con gli ultimi 47 secondi di Sultans of Swings,
perché è lì che si trova Dio.

Clap Hands.

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